“I Giardini di Eva” sono artefatti poetici nati sul confine tra arte e design, tra contemplazione e uso quotidiano. A metà strada tra oggetto e opera d’arte, invitano a ripensare il rapporto tra funzionalità ed estetica. Possono essere contemplati come sculture oppure abitati attraverso i gesti della quotidianità.
Abitare uno di questi artefatti significa introdurre nello spazio domestico un giardino metafisico: una presenza silenziosa che invita alla pausa, alla contemplazione e a una relazione più consapevole con il tempo. In un contesto quotidiano spesso dominato dalla velocità e dalla saturazione visiva, questi lavori offrono un luogo di respiro, un microcosmo in cui la natura — pur trasfigurata — continua a esercitare il suo potere rigenerativo, favorendo un benessere percettivo ed emotivo.

Gli artefatti sono definiti da un sistema modulare basato sul numero di tessere che li compongono. Ogni forma prende il nome dal totale delle tessere: Niwa (giardino) 245 – Giardino abitato, Niwa 150 – Giardino raccolto, Niwa 102 – Giardino verticale, Niwa 54 – Frammento, Niwa 6 – Origine. La collezione è strutturata secondo una progressione basata sul numero di tessere per lato — 7, 5, 3 e 1 — che accompagna il passaggio da una dimensione spaziale e collettiva a una presenza sempre più essenziale e intima. Dal giardino che accoglie al seme che origina, la forma si concentra progressivamente, lasciando emergere il silenzio, la pausa e l’ascolto.
Niwa 245 – Giardino abitato 40x40cm h40

È la forma più ampia e complessa della collezione Niwa. Un paesaggio modulare che si apre allo sguardo come un giardino da abitare nel tempo. Le tessere, disposte secondo una griglia rigorosa, custodiscono tracce organiche, luce e pause, costruendo una superficie viva e respirante.
Niwa 245 è una presenza che struttura lo spazio, invitando alla contemplazione lenta e a una relazione silenziosa con la materia. Pensato per ambienti domestici ampi, studi professionali

o spazi di rappresentanza, può essere collocato come elemento scultoreo autonomo o come fulcro visivo di un ambiente, accompagnando momenti di pausa, riflessione e ascolto. Un giardino metafisico che restituisce equilibrio e profondità allo spazio abitato.
Niwa 150 – Giardino raccolto 29x29cm h29
Una forma più intima e concentrata, in cui il giardino si contrae e si fa luogo di quiete. Niwa 150 mantiene la struttura modulare della serie, ma ne riduce la scala, trasformando la superficie in un campo di prossimità e attenzione.
Le tracce naturali emergono come memorie delicate, creando un dialogo misurato tra luce, materia e vuoto.
Ideale per ambienti domestici, librerie, nicchie o spazi di lavoro personali, è un artefatto da vivere nella quotidianità, capace di generare benessere percettivo e una sensazione di raccoglimento, senza dominare lo spazio che lo accoglie.
Niwa 102 – Giardino verticale 17x40cm h40
Niwa 102 introduce una dimensione verticale all’interno della collezione Niwa. La base quadrata, composta da nove tessere sostiene un corpo che si sviluppa in altezza fino a 40 cm generando una presenza architettonica e silenziosa.
È un giardino che cresce nello spazio, non per espansione orizzontale ma per stratificazione e ascesa. Le tessere laterali custodiscono tracce organiche e pause visive che accompagnano lo sguardo lungo un percorso lento e ascensionale, trasformando l’artefatto in una sorta di colonna contemplativa.
Pensato per essere collocato a terra, su un piano basso o come elemento autonomo nello spazio, Niwa 102 dialoga con l’architettura e con il corpo, invitando a una relazione più fisica e spaziale. È ideale per ambienti contemporanei, ingressi, studi professionali o spazi espositivi, dove può agire come punto di equilibrio tra arte, design e presenza simbolica. Un giardino verticale che abita il tempo attraverso la materia e la luce.
Niwa 54 – Frammento 17x17cm h17
Un estratto, una soglia, un dettaglio del giardino. Niwa 54 concentra l’essenza della serie in una forma essenziale, dove ogni tessera assume un valore amplificato. Il ritmo della griglia diventa pausa, silenzio, respiro.
È un frammento che non rappresenta il tutto, ma lo suggerisce.
Pensato per spazi ridotti, superfici verticali o come elemento puntuale in una composizione più ampia, può essere utilizzato singolarmente o in dialogo con altri artefatti della serie, creando costellazioni intime e personali.
Niwa 6 – Origine 6x6 cm h6
La cellula primaria della collezione. Niwa 6 è il seme da cui tutto ha origine: una sola tessera che contiene in sé l’intero sistema. Essenziale, silenzioso, carico di potenzialità. In questa forma minima, la materia e il tempo si incontrano senza mediazioni.
Può essere vissuto come oggetto intimo, segno simbolico o
elemento di meditazione. È adatto a piccoli spazi, scrivanie, mensole o come punto di partenza di una collezione. Un gesto semplice che custodisce l’essenza del giardino.
Le superfici sono costruite attraverso una griglia di tessere di carta impresse con materiali naturali e tecniche sperimentali, separate da uno spazio costante che genera ritmo, luce e pause visive. La scultura si distingue per l’uso innovativo della materia naturale e organica, capace di generare una palette di nuance cromatiche articolate, risultato di una pratica che integra sperimentazione artistica e ricerca materica, valorizzando processi eco-compatibili ed estratti naturali. La modularità costruisce un equilibrio visivo e percettivo, mentre il dialogo tra luce, materia e vuoto restituisce allo spazio abitato una dimensione di cura e armonia. L’insieme dà vita a opere che sembrano pulsare e respirare nell’ambiente che le accoglie, trasformando la percezione dello spazio domestico e invitando a una relazione più lenta, profonda e consapevole con il tempo e la materia.