Una serie di opere di arte naturale contemporanea nata dall’incontro tra ricerca materica, natura e sperimentazione artistica.

Ogni opera è composta da 256 tasselli unici, ciascuno realizzato attraverso processi di stampa botanica e impressione naturale che utilizzano foglie, fiori, estratti vegetali e pigmenti ricavati dalla natura.

Ogni elemento conserva un’impronta irripetibile, trasformando la fragilità del mondo vegetale in una memoria visiva permanente.

La rigorosa struttura modulare dialoga con l’imprevedibilità della materia: ordine e casualità convivono in un equilibrio che richiama gli archivi scientifici, le collezioni botaniche e i processi di crescita della natura. Ogni tassello è un frammento autonomo, ma è nell’insieme che prende forma un ecosistema visivo fatto di connessioni, differenze e continue trasformazioni.

Le quattro varianti cromatiche – blu, verde, giallo e rosa – evocano paesaggi interiori, stagioni, emozioni e mutamenti naturali, invitando lo spettatore a un’osservazione lenta e contemplativa.

Attraverso una ricerca che si colloca tra arte contemporanea, arte materica e sperimentazione naturale, Duecentocinquantasei riflette sul tempo, sulla biodiversità e sul rapporto tra essere umano e ambiente. Ogni opera racconta come la natura non sia soltanto soggetto della rappresentazione, ma materia viva capace di lasciare tracce, memoria e significato.

Una serie che celebra l’unicità di ogni elemento naturale e la straordinaria capacità della materia di generare infinite possibilità compositive.
